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UN ATLETA DEL CUS PER PARIGI 2024

UN ATLETA DEL CUS PER PARIGI 2024

Marco Giugno, 36 anni, papà di Sebastiano, entra a ufficialmente a far parte del BERETTA Paralympic Shooting Team siglando un contratto di sponsorizzazione fino alle Paralimpiadi di Parigi 2024.

È partita dal Trap Concaverde la corsa di Marco Giugno ad un podio Paralimpico. Con orgoglio, Beretta ha deciso di affiancare Marco ed altri 11 paratleti, e supportarli nel raggiungimento dei loro obiettivi sportivi, con l’immutata professionalità e determinazione che ha permesso di raccogliere 10 Medaglie Olimpiche alle recenti Olimpiadi di Rio 2016. Un altro tassello importante va quindi a delinearsi nella progettualità di Fabbrica d’Armi a sostegno dell’attività paralimpica, a sole tre settimane dalla storica firma del protocollo d’intesa per un progetto di ricerca con l’Università degli Studi di Brescia e Brixia Accesibility Lab. 

“Da anni la mia famiglia – dichiara il Presidente Franco Gussalli Beretta – sostiene lo sviluppo del Tiro a Volo, condividendo il sogno di portare questo sport a gareggiare alle paralimpiadi già a Parigi 2024. Siamo felici di sostenere alteti come Marco, impegnanodici a sviluppare nuove attrezzature che soddisfino al meglio le sue esigenze”.

Lo scorso 2 Ottobre, giorno del suo 31esimo compleanno, Marco e gli atleti del Team Beretta, hanno vissuto una giornata indimenticabile. Non solo Tiro a Volo ma uno scambio di esperienze sportive con la prima edizione del Diability Raid 4×4, il progetto volto ad offrire a persone affette da disabilità l’occasione di confrontarsi con la guida off road. Gli atleti paralimpici del Team Beretta hanno fatto da coach ai piloti del Disability Raid insegnando loro le tecniche base e facendogli provare l’emozione di “fumare” un piattello lanciato a 120 km orari. I ruoli si sono invertiti alle 19,00 quando il Disability Raid ha raggiunto la storica sede di Fabbrica d’Armi Pietro Beretta a Gardone Val Trompia. All’interno della sede, i paratleti del Beretta Team si sono messi al volante accompagnati dai piloti del Raid per cimentarsi in una lezione di “regolarità”.

Conclude il Presidente Franco Gussalli Beretta “Credo non esista mezzo migliore dello sport per abbattere le barriere sociali che troppo spesso coinvolgono i disabili. Per questo, ho sposato immediatamente il progetto del Disability Raid, un interessante veicolo di inclusione sociale di cui sono orgoglioso di farmi promotore”.

Marco Giugno, entusiasta ha cosi commentato: “Ho ripreso dopo tante difficoltà a sparare grazie al progetto paralimpico del CUS. Oggi mi sembra un sogno che la miglior azienda al mondo mi abbia scelto per accompagnarmi fino a Parigi 2024. E’ per me un grandissimo stimolo a continuare a fare meglio sapendo di avere al mio fianco un’azienda che mi offre ogni giorno strumenti per continuare a performare meglio. Non so se il mio sogno Olimpico si realizzerà, di certo, ci proverò fino in fondo, senza mai mollare. Mi sento un ragazzo fortunato. Grazie Beretta e grazie CUS ! ”

Andrea Antonini